Addestramento

L’addestramento del cane da ricerca avviene per passaggi successivi e di difficoltà graduale, in modo che il cane possa sempre coronare l’esercizio con un successo.

Dapprima gli esercizi vengono effettuati in un’area specifica, recintata e piena di “nascondigli” (casse, botole etc.) in cui il cane possa familiarizzare con i rudimenti della ricerca.

Uno degli esercizi di base è quello in cui, a vista, il conduttore si nasconde in un luogo chiuso e il cane lo cerca e lo trova, con successivo premio in cibo. Da qui si parte con esercizi via via più complessi, in cui inizialmente il soggetto da “trovare” è il conduttore, poi il conduttore insieme ad un estraneo, infine l’estraneo da solo. Dagli esercizi “a vista” (quelli in cui il cane vede il conduttore mentre si nasconde) si può passare alle ricerche “alla cieca”, in cui il cane dovrà imparare a orientarsi con il fiuto.

Man mano che il cane sviluppa, con opportuni metodi, la capacità di segnalare al conduttore il ritrovamento e quella di fiutare un cono d’odore, le esperienze di addestramento si sposteranno sempre di più verso zone sconosciute, aumentando il tempo di latenza tra la collocazione del figurante e l’avvio della ricerca (invecchiamento della traccia) e la difficoltà complessiva dell’esercizio.

In tutto ciò, niente è lasciato al caso: per effettuare un simile addestramento e non sciupare le qualità del cane è necessario operare sempre sotto la guida di istruttori qualificati.

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