Come avviene una ricerca
Le nostre Unità Cinofile sono addestrate per effettuare due tipi di ricerca: quella in superficie e quella sotto le macerie.
La ricerca in superficie
Nella realtà dei nostri luoghi si intende per lo più la tipica macchia mediterranea e le zone boschive dell’entroterra, che comprendono bosco e un fitto sottobosco spesso poco curato e quindi discretamente difficile da affrontare, specie nelle aree impervie.
Questo tipo di ricerca è molto frequente; spesso le persone disperse sono anziane e disorientate, oppure persone che si avventurano nei boschi in cerca di funghi e non fanno ritorno.
L’Unità Cinofila deve essere preparata ad affrontare le varie situazioni, una volta ricevute le informazioni necessarie. La ricerca non viene mai improvvisata, bensì pianificata e organizzata attentamente.
Le ricerche si concentreranno nella zona assegnata dalle autorità (quando si tratta di attività coordinata con le Forze dell’Ordine) e/o, in ogni caso, avranno luogo con modalità diverse in base alle informazioni note. Una persona che si è allontanata da casa in pantofole difficilmente si troverà molto lontana da una strada o da un sentiero, ad esempio. Altri parametri molto importanti da considerare per l’organizzazione della ricerca sono le condizioni atmosferiche, la natura del suolo e la direzione del vento.
La ricerca sotto macerie
La maceria si può verificare in seguito a scosse di terremoto o dovute a cedimenti strutturali di un edificio o ancora causate da esplosioni dovute a fughe di gas etc….
In base ai motivi del crollo ci possono essere diversi rischi (scosse di assestamento, ulteriori fughe di gas, etc.) che possono condizionare l’intervento delle Unità Cinofile, ed anche qui entra necessariamente in gioco il feeling tra uomo e cane.
Nel caso di un intervento in maceria, difficilmente il conduttore potrà entrare all’interno dell’edificio crollato, quindi dovrà essere in grado di impartire comandi a distanza al cane per fargli esaminare una o l’altra zona. Data la presenza certa di rumorosi mezzi da soccorso in zona, i comandi vengono impartiti con semplici movimenti del corpo. Il cane in questo caso è addestrato ad obbedire nonostante i fattori di disturbo (rumore, persone estranee), girarsi spesso per guardare il conduttore e ricevere le indicazioni del caso, infilarsi in spazi molto angusti e arrampicarsi su luoghi elevati dal terreno. Il cane è addestrato a fiutare la presenza di un essere umano in vita: nel caso di un’abitazione crollata, ad esempio, è fondamentale che esso sappia distinguere l’odore dei molti effetti personali che si trovano sotto le macerie dall’odore del corpo umano in vita, perché è quest’ultimo che bisogna ritrovare.
In entrambi i casi (ricerca in superficie o sotto macerie) il cane deve segnalare al conduttore (preferibilmente con abbaio) il reperimento di un essere umano in vita, e il conduttore deve essere in grado di interpretare e assecondare tutti i segnali che il cane comunica (con la mimica e il comportamento) quando segue una traccia potenzialmente interessante, per aiutarlo nella ricerca.

