Il cane da ricerca

Il cane da ricerca è innanzitutto un compagno di vita, quindi deve essere una presenza disciplinata, coraggiosa ed un amico affidabile. Ciò vale anche per il conduttore.

Il conduttore ed il proprio cane si preparano insieme per diventare un efficacissimo team di lavoro: l’unità cinofila.

Il cane arriva là dove l’intervento umano può essere difficoltoso (es. una fitta boscaglia, o peggio ancora una zona di macerie). In questo caso il cane diventa l’alter ego dell’uomo seguendo una comunicazione data a distanza, spesso solo a gesti: qualsiasi operazione di soccorso necessita di un’ottima intesa tra il conduttore e il suo cane, realizzata con molte ore di addestramento.

L’addestramento specifico del cane da ricerca inizia parallelamente al corso di educazione – base e continua per tutto il periodo di tempo in cui il cane è in “servizio attivo”.
Si tratta di cani affidabili dal punto di vista dell’obbedienza e del carattere, capaci di lavorare in autonomia, che hanno con il conduttore un rapporto consolidato basato sull’empatia reciproca. Il cane che inizia l’addestramento per la ricerca ha dimostrato di possedere doti di fiuto, curiosità e interesse per il lavoro specifico.

Il conduttore è una persona appassionata, che trova tra le sue abitudini di vita spazio e tempo per dedicarsi alla cinofilia da soccorso SENZA SE E SENZA MA.

Deve essere chiaro che il cane non viene assolutamente costretto a svolgere il suo lavoro; i cani vengono addestrati con un metodo mai coercitivo a sviluppare e focalizzare le inclinazioni che già possiedono: alla conclusione positiva dell’esercizio il cane viene premiato con cibo, carezze, gioco e quant’altro gli possa far piacere.

Il cane da ricerca ha in dotazione una pettorina, che indossa appena inizia il lavoro. Non è raro vedere gioia pura nei suoi occhi appena la pettorina viene estratta dallo zaino:  il lavoro della ricerca è per il cane attività molto gradita.

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